CasaRugbyRugby, Sei Nazioni: l'Italia ne perde un'altra, con l'Irlanda 30° ko consecutivo

Rugby, Sei Nazioni: l’Italia ne perde un’altra, con l’Irlanda 30° ko consecutivo

ROMA – In un surreale messaggio dell’altro giorno, il presidente della Fir – Alfredo Gavazzi – ricordava i progressi fatti dal nostro movimento ovale dal 2012. C’è da capirlo: tra 2 settimane ci sono le elezioni e corre per il 3° mandato. Però sul campo la storia è diversa: nonostante 6 stranieri – in mancanza di meglio -, la Nazionale all’Olimpico ha collezionato la trentesima sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni. Trenta, avete capito bene. Addirittura, l’ultimo successo a Roma è di 8 anni fa (!) e proprio contro l’Irlanda, che oggi ci ha strapazzato (10-48) segnando 6 mete a una (Meyer: uno degli ‘equiparati’, appunto). Che vergogna. 

 Trentesimo ko consecutivo, che vergogna 

 Ancora una partita senza senso – ma che ci facciano noi, in questo Torneo? -, e forse vale la pena di scoprire come abbia fatto Gavazzi a scommettere prima su Conor O’Shea (doveva guidare l’Italia per 20 anni, è scappato alla scadenza del primo contratto), poi su di un allenatore gallese che è saltato perché scommetteva di nascosto, quindi su un ct come Franco Smith: il sudafricano sostiene ci vorranno 8 anni prima di vedere qualche risultato, e c’è da capirlo. Questi sono gli ingredienti che gli hanno servito in cucina, lui prova a cambiare l’ordine dei fattori ma è inutile: schiera ad estremo un ragazzino che gioca nel Calvisano, alterna piloni che un tempo erano il nostro tesoro ignorante e adesso sembrano dei bambini contro degli orchi, poi spolvera il tutto con un po’ di “oriundi” che non sanno neppure parlare italiano. Il risultato è una partita orrenda, in cui l’Irlanda – che veniva da 2 sconfitte – si prende gioco dei modestissimi italiani; i Verdi spingono un po’ nel primo tempo ed è notte fonda, all’inizio della ripresa segnano la meta del bonus offensivo e da allora fanno esperimenti, senza crederci neppure troppo. E per fortuna il francese Raynal oltre ad annullare loro due mete non ne ha vista una terza, chiarissima. Cosa c’è da salvare, nel pomeriggio dell’Olimpico? Un bel nulla. 

 Garbisi lancia in meta Meyer 

 L’Italia è andata in vantaggio al 3′ con un calcio su Garbisi, ma uno sconcertante fuorigioco su calcio dell’apertura (poi replicato nella ripresa) ha subito permesso a Sexton di pareggiare. Poi è cominciata la giga irlandese, con gli azzurri sballottati nelle fasi ordinate e travolti sui punti di incontro: Stander, Ryan e Kelleher hanno fatto i prepotenti. Le mete verdi sono piovute come pietre: Ringrose, Keenan, Connors. Sexton ha trasformato. E’ stata una delle mezz’ore più imbarazzanti del rugby italiano nel Sei Nazioni, con gli irlandesi che scherzavano i nostri. Male la difesa intorno ai raggruppamenti e fuori (15 errori su 73 placcaggi tentati), in grande confusione Braley che all’ultimo momento aveva preso la maglia del numero 9 Varney. Molto possesso ma nessuno a guadagnare il vantaggio, tutte perse le sfide individuali. A tempo scaduto è però arrivata la meta di Meyer, sudafricano equiparato dopo 3 anni in Italia, lanciato da un pregevole off-load di Garbisi. A parte quei due, poco altro da salvare nella Nazionale. 

 La rappresentazione di un grande bluff 

 La ripresa si apre con la meta di Stander, ed è subito notte fonda. Alla fine dei secondi 40 minuti il parziale sarà di 0-21. Basta, per favore. Per gli ospiti segnano anche Connors e Earls, gli azzurri difendono sporco e si prendono 2 gialli, per qualche minuto sono ridotti in 13. Dispiace per chi è sceso in campo, perché ce l’ha messa tutta e va comunque rispettato. Però questo non è rugby, è la rappresentazione plastica di un grande bluff: il rugby italiano. Dal 2012 il movimento però ha continuato ad affondare. L’idea di pubblicare alla vigilia una fotografia degli azzurri con la maglia dei club dove si sono formati – e la metà indossava quella delle franchigie, che avrebbero dovuto ‘formare’ i nazionali del futuro: che disastro – è un autogol esemplare. Uno dei tanti. E’ comprensibile la corsa per il timone della Fir: nonostante tutto, stanno arrivando altri 15 milioni di euro dal fondo che ha comprato di diritti del Sei Nazioni. Però, ci vorrebbe un minimo di dignità. A questo punto dispiace dirlo, ma per l’Italia il Torneo non è finito: ci sarà un’altra partita all’Olimpico col Galles (13 marzo), prima del congedo a Edimburgo la settimana seguente. Preparate il pallottoliere.   

Il Galles batte gli inglesi ed è in testa al Torneo 

Battendo a Cardiff l’Inghilterra (40-24), il Galles vola al comando del Sei Nazioni con 3 vittorie in altrettanti incontri e 14 punti in classifica: tra 2 settimane i Dragoni incontreranno all’Olimpico l’Italia per poi chiudere il torneo a Parigi con la Francia, il cui match di domani (avversaria l’Irlanda) è stato rinviato per la positività di 16 persone tra giocatori e staff transalpino. Al Principality Stadium i padroni di casa hanno segnato 4 mete (Adams, Williams, Hardy, Hill) contro le 2 dei Bianchi (Watson, Youngs). Per gli inglesi di Eddie Jones, che all’inizio della stagione erano partiti coi favori del pronostico, è la seconda sconfitta in 3 partite. 

Italia-Irlanda 10-48 (10-27)
Marcatori:
3′ pt cp Garbisi, 6′, 17′ cp Sexton, 11′ meta Ringrose tr. Sexton, 31′ meta Keenan tr. Sexton, 35′ meta Connors tr. Sexton, 42′ meta Meyer tr. Garbisi; 3′ st meta Stander tr. Sexton, 26′ meta Connors tr. Sexton, 41′ meta Earls tr, Sexton.
Italia: Trulla – Sperandio (1′ st Bellini), Brex (30′ st Mori), Canna, Ioane (19′ st Riccioni, dal 28′ Lucchesi) – Garbisi, Braley (36′ st Palazzani) – Lamaro, Meyer, Negri (34′ st Mbandà) – Sisi, Lazzaroni (4′ st Cannone) – Riccioni (4′ st Zilocchi), Bigi, Lovotti (4′ st Traoré).
Irlanda: Keenan (30′ st Earls) – Larmour, Ringrose, Henshaw, Lowe – Sexton (30′ st Burns), Gibson-Park (23′ st Casey) – Stander (23′ st Conan), Connors, Beorne – Ryan, Henderson (23′ st Baird) – Forlong (6′ st Porter), Kelleher (23′ st Herring), Kilcoyne (6′ st Healy). 

Arbitro: Raynal (Fra) 

Note: 19′ st cartellino giallo Zilocchi, 24′ st Bigi. 

 

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