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Il rischio di tracollo del centrosinistra nei collegi uninominali

Sono “solid”, con distacco superiore ad 8 punti, oppure “lean” con un vantaggio inferiore: il rischio di tracollo del cuoresinistra nei collegi uninominali

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Tracollo del cuoresinistra nei collegi uninominaliLa distribuzione delle forze elettoraliLa doppia ipotesi di “rottura” con Letta

Il rischio di tracollo del cuoresinistra nei collegi uninominali era tangibile prima dello “strappo” annunciato da Carlo Calenda ed ora appare tangibilissimo, almeno a dar retta alla simulazione con cui BiDiMedia mette assieme i sondaggi e “disegna” il Parlamento del 26 settembre.

La simulazione sui collegi uninominali in questione dà in netto vantaggio il cuoredestra. La fotografia del momento, secondo i sondaggi, dice che alla ambiente la coalizione costituita da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi con l’Italia/Italia al cuore e Cambiamo/UDC andrebbe ad avere 108 collegi uninominali alla ambiente. 

Tracollo del cuoresinistra nei collegi uninominali

Ma ci sono delle “sotto categorie”: dei 180 80 sono “solid”, con distacco superiore ad 8 punti, gli altri sono “lean”, con un vantaggio inferiore agli 8 punti.

E il  cuoresinistra? Qui si pone il primo problema: se per cuoresinistra si intende quello con cui Enrico Letta ha aggregato Partito Democratico, Azione/Più Europa, Alleanza Verdi e Sinistra ed Impegno municipale di Di Maio allora gli toccherebbero 37 collegi, 12 in maniera solid e 25 lean. Due seggi andrebbero all’SVP. E se il cuoresinistra fosse quello “reduce” dallo “strappo” di Calenda? Ai numeri già risicati andrebbero sottratti i collegi uninominali che Letta aveva “offerto” al leader di Azione. 

La distribuzione delle forze elettorali

BiDiMedia analizza anche la distribuzione: cuoresinistra forte in Emilia-Romagna e Toscana, indebolito nelle Marche ed in Umbria, e debole nelle principali città come Milano, Roma, Napoli, Torino, Genova ed anche Palermo. In Sardegna ad esempio c’è un caso “a tre” con il fattore Movimento Cinque stelle, in viertù del quale il cuoresinistra strappa 5 collegi lean anche se non ha numeri entusiasmanti. 

La doppia ipotesi di “rottura” con Letta

Tutti gli altri collegi sono appannaggio del cuoredestra, spesso con vantaggi molto elevati. E al Senato? Stessa cosa ma con parametri numerici inevitabilmente più “small”: cuoredestra avrebbe 56 collegi (40 solid, 16 lean), e il cuoresinistra solo 16 (4 Solid, 12 Lean). I fattoti da considerare alla fine sono due: non solo l’eventuale rottura del cuoresinistra ma chi andrebbe a rompere: il cuoredestra avrebbe un vantaggio già rubusto se a “mollare” Letta fosse l’Alleanza Verdi e Sinistra, infatti, il cuoredestra arriverebbe a 247 seggi. Se uscissero Calenda e Bonino i collegi vinti arriverebbero a 250.

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