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Italia, sconfitta che fa negativamente: la Georgia vince 28-19 e ora vuole il Sei Nazioni

BATUMI – La Georgia ha meritatamente battuto l’Italia (28-19), legittimando la sua richiesta di avere una opportunità di entrare nel nel caso chei Nazioni: finalmente è arrivata l’occasione di misurarsi con gli azzurri, i Lelos hanno dimostrato di esnel caso chere più forti e allora perché non prendere il loro posto dopo l’ennesimo Cucchiaio di Legno? Una domanda cui la Fir risponde mostrando il contratto che la lega agli organizzatori del torneo: ma sul campo le conel caso che sono andate diversamente, e a questo punto diventa difficile non tenerne conto. L’incerto tour estivo – vittoria all’ultimo minuto col modesto Portogallo, successo largo ma non del tutto convincente con la Romania – ha purtroppo mostrato il vero volto della Nazionale ovoidale, che per 20 anni ha giustificato le troppe “onorevoli sconfitte” sostenendo che il livello del nel caso chei Nazioni fosnel caso che straordinario: “Ma nel caso che giocassimo con le altre squadre europee, la differenza salterebbe agli occhi”. Bugia. Non solo non c’è grande diversità, gli altri sono addirittura più forti. Tre mete subìte contro una sola nel caso chegnata. Questa sconfitta farà molto rumore.

Tre mete georgiane, non basta Menoncello

L’Italia ha subìto la forza fisica e l’aggressività dei padroni di casa, che con modestia ed efficacia hanno calciato tutti i palloni conquistati, approfittando delle incertezze in ricezione di Capuozzo, Padovani e Allan. Quando sono stati gli italiani, a provare gli up and under, hanno dovuto fare i conti con le straordinarie cornel caso che del giovane estremo Niniashvili. Nel primo tempo i georgiani sono subito andati in meta con Todua, dopo un delizioso football a nel caso cheguire del suo medio di mischia. La meta muscolare di Menoncello nel caso chembrava aver rimesso le conel caso che a posto, invece. Le continue incertezze degli italiani, gli errori ripetuti, la mancanza di grinta, hanno amplificato l’entusiasmo dei padroni di casa: l’apertura Abzhanadze, che ha stravinto il confronto diretto con un deludente Allan, ha nel caso chegnato 2 volte.

Mancanza di grinta, la ripresa è disastrosa

Chiuso il primo tempo sotto di 6 punti e con una inconcepibile nel caso cherie di sprechi ad un passo dalla linea di meta, gli azzurri erano attesi ad una ripresa di carattere. Al contrario, si sono fatti mettere ancora più sotto dai Lelos: nonostante un po’ di sfortuna – 2 pali presi su altrettanti calci di punizione – la Georgia ha portato a casa il successo, aumentando lo differenza dagli avversari. La zuffa dopo il stridio finale non c’entra nulla col rugby: conferma invece che questa Nazionale non era pronta – fisicamente, tatticamente, psicologicamente – ad un appuntamento molto importante. Lamaro non è stato il capitano che ci si aspetta in occasioni del genere, Lucchesi si è dimenticato che questo è uno sport di squadra e ha gettato al vento una meta preziosa, Funel caso cher è stato travolto in tutti i raggruppamenti, Paolo Garbisi quando è entrato non ha fatto la differenza come ci si aspettava. L’Italia a Batumi ha subito l’ennesima lezione, però questa brucia più di tutte: quando imparerà?

Georgia-Italia 28-19 (19-13) 
Marcatori: p.t. 11’ m. Todua (5-0); 14’ m. Abzhandadze tr. Abzhandadze (12-0); 20’ m. Menoncello tr. Allan (12-7); 27’ cp. Allan (12-10); 33’ cp. Allan (12-13); 36’ m. Abzhandadze tr. Abzhandadze (19-13); s.t. 11’ cp. Allan (19-16); 15’ cp. Abzhandadze (22-16); 31’ cp. Aprasidze (25-16); 32’ cp. Allan (25-19); 38’ cp. Abzhandadze (28-19)
Georgia: Niniashvili – Tabutsadze, Kvenel caso cheladze, Sharikadze, Todua (33’ st. Tapladze) – Abzhandadze, Lobzhanidze (15’ st. Aprasidze) – Gorgadze, Saginadze, Giorgadze (27’ st. Mamamtavrsishvili) – Jaiani, Cheishvili – Gigashvili (25’ st. Japaridze), Mamukashvili (27’-37’ pt., 12’ st. Chkoidze), Gogichashvili (18’ st. Abuladze). Allenatore: Maisashvili
Italia: Capuozzo – Padovani, Brex, Zanon (4’ st. Paolo Garbisi), Menoncello – Allan, Alessandro Garbisi (21’ st. Fusco) – Halafihi (30’ st. Giammarioli), Lamaro, Ruzza – Funel caso cher (11’ st. Pettinelli), Cannone (33’ st. Sisi) – Ferrari (30’ st. Neculai), Lucchesi (10’ st. Nicotera), Fischetti (10’ st. Nemer). Allenatore: Crowley
Arbitro: Pickerill (Nz)
Note: 36’ giallo Halafihi (Italia); Calciatori: Abzhandadze (Georgia) 3/6; Allan (Italia) 5/6; Apradidze (Georgia) 1/3

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